Carmen Lozar e le sculture narrative in vetro

Rieccoci nuovamente in compagnia, adorati naviganti!

Siete pronti a immergervi per la vostra visione settimanale di bellezza? Io lo sono di certo e quest’oggi ci spostiamo un attimo dall’Italia per volare dritti dall’altra parte dell’Oceano. Proprio lì, nell’Illinois, nel lontano 1975, nacque una bambina destinata a diventare una delle artiste contemporanee più amate, soprattutto grazie alla popolarità ottenuta qui sul web.

Night_Lozar

Ma andiamo con ordine: chi sarà mai questa Carmen Lozar? Il nome dice poco, forse sono più eloquenti le sue sculture, sicuramente hanno un richiamo più immediato. Il suo talento straordinario? Utilizzare il vetro per creare sculture che rispecchino stati emotivi. Proprio così: la sua istruzione si consolidò con due cicli di studio fondamentali, il primo nel 1999 presso l’università dell’Illinois e il secondo dal 2000 al 2003, presso il prestigioso New York state college  nella direzione delle belle arti . La giovane Carmen era assolutamente affascinata dalle proprietà di questo materiale, e questo sodalizio la avrebbe portata molto lontano, oltre a costituire un rapporto di profonda intimità con le sue sculture.

Ma fu soltanto in seguito alla sua laurea che Carmen cominciò ad avventurarsi e a comprendere con maggiore criterio cosa desiderasse fare della propria vita: viaggiò in Cina, Tailandia, Indonesia e una volta ritornata in America – ormai stregata da un progetto creativo indomabile – decise di aprire in Tucson un laboratorio di scultura del vetro. Fu un esperimento gratificante, l’inizio di un cammino luminoso orientato a un formidabile equilibrio tra rappresentazione e materialità, tra significato e mezzo espressivo.

Da lì il successo piovve meritatamente dal cielo: le sue opere trasmettevano i sentimenti con le quali erano state create, riuscendo impulsivamente a trasmettere sensazioni tanto diverse partendo da un materiale apparentemente freddo, glaciale, respingente come il vetro. Ricevette infatti numerosi riconoscimenti: dal Corning museum of glass di New York alla Glass art society di St. Louis. Attualmente, oltre a girare per le università di tutti gli Stati Uniti, insegna all’università di Stato dell’Illinois e alla Wesleyan university. Ovviamente la sua attività di artista continua, affiancata a quella di insegnante e le due carriere convivono armoniosamente.

Gustatevi dalla gallery ufficiale del sito le sculture meravigliose e fateci sapere nei commenti cosa ne pensate. Conoscevate quest’artista? Ora non avete scampo…

il Capitano vi dà appuntamento a settimana prossima per un’altra entusiasmante gita nel porto sempre abitato che è la Bellezza. Lasciate ardere il falò dello stupore, preservate sempre quell’angolo di pura delizia che vi sarà donato.

Ricordate sempre: Visions make Beauty!

Il Capitano

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