Visioni di Bellezza: l’esperienza del Punting a Cambridge

Naviganti, benvenuti al nostro appuntamento settimanale con la Bellezza.
Anche in questi giorni il Capitano si è dato da fare per scovare uno fra i moltissimi segnali di Bellezza in giro per il web e per riportarlo a voi nel nostro angolo settimanale dedicato alle visioni che toccano l’anima.
Bé, sono stati numerosi i nomi che mi sono appuntato e di cui vi parlerò nelle escursioni future, piccoli o grandi, conosciuti o meno. La visione che vorrei proporvi questa settimana, però, si è presentata ai miei occhi proprio quando ho interrotto la ricerca. Sì, avete capito bene: è stato proprio interrompendo la mia investigazione che ho permesso all’esperienza di cui sto per parlarvi di presentarsi ai miei occhi nel suo splendore.

20150418_180823Avete mai sentito parlare di Punting? Eh? Lo so, avete bisogno di un minimo di informazione, è doveroso da parte mia schiarire le perplessità che questa parola suscita nella vostra mente. E’ un vocabolo inglese, un verbo, ad essere precisi. Significa remare con una barca simile a una gondola o essere accompagnati da una persona che farà il lavoro sporco per voi. L’esperienza ricorda quella che si può sperimentare a Venezia, costosa e romantica, con la differenza che in questo caso ci troviamo a Cambridge.

Il Capitano si è attrezzato per realizzare un lungo viaggio nel Regno Unito, mosso dalla sua insanabile curiosità, e proprio quando aveva programmato tutto il lavoro è successo che un’arsura lo abbia costretto a muovere qualche passo in una soleggiata domenica pomeriggio. Come potrete immaginare, l’equazione sole-massiccia frequenza turistica è altissima e capita di dover rimbalzare di pub in pub per evitare code chilometriche che impediscono di concedere al proprio corpiciattolo qualche drink rinvigorente. Non solo: se si aggiunge la piacevolissima compagnia della propria anima gemella che con voce martellante implora di virare verso una giornata che non sia il solito sbirciare morboso di museo in museo il pranzo è già servito.

20150418_171734Facciamo qualcosa di insolito! E facciamolo qui, ora e subito, visto che è risaputo che le condizioni atmosferiche inglesi sono più lunatiche di un professore di arte. E’ successo questo: ho provato il punting ed è stata un’autentica visione.

puntingScorrere lungo il fiume Cam, adagiati dal racconto divertente e preciso di giovani ragazzi, è veramente rilassante e al contempo rinfrescante. Si scoprono segreti sulla radiante Cambridge che nella fretta di una passeggiata o nello sguardo turistico mirato a negozi e souvenir spesso sfuggono impercettibilmente. Ad esempio: nessuna location della mastodontica saga di Harry Potter è ambientata qui, nonostante il gotico prepotente delle università e l’atmosfera cupa dei viali che convergono nel giardino botanico. O ancora: la fondazione della prestigiosissima Cambridge nasce da un incipit romanzesco, ossia la fuga di due studenti di Oxford in seguito alla condanna a morte per aver ucciso una donna. Oppure, ancora più semplicemente: i ragazzi del Collegio di San Giovanni sono gli unici autorizzati a cacciare carne di cigno, perché in Inghilterra – e questo vi farà sorridere – i cigni sono considerati proprietà della Regina, che è la sola, assieme alla famiglia Reale, a potersene cibare. Ma nell’ escursione a bordo di queste piccole barche, che è possibile guidare di persona – se si vuole e se si sa come fare! – non mancherà il romanticismo dei salici piangenti, degli scorci mozzafiato che costeggiano il verde e l’azzurro della città, l’alone ipnotico di st20150418_181544udenti curiosi, storie di fantasmi e di rivalità. Chiaro: Cambridge e Oxford sono acerrime rivali e non solo, una volta all’anno si sfidano lungo il Tamigi proprio a colpi di canoa nell’evento annuale chiamato The boat race, quest’anno tristemente vinta da Oxford, once again.

Quel che è certo, ad ogni modo, è che ho imparato quatto quatto che la Bellezza si disinteressa dei miei capricci, del disfattismo momentaneo e persino della stanchezza: è lì, sempre a portata di mano, senza che si possa fare nulla per sciuparla. Lì a proporsi, a invitare suadente, a persuadere con cognizione e antica sapienza. Mi è capitato proprio questo, ho desiderato condividerlo con voi. Perché è proprio vero, fidatevi: le Visioni creano Bellezza.

O come direbbero loro ( e noi per primi): Visions make Beauty.

Alla prossima,

Capitano Aldo

Di seguito pochi secondi registrati durante la traversata, mentre “il gondoliere” raccontava di John Maynard Keynes

 

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