Visioni di Bellezza: Gessica Battaglia e il suo mini zoo

Naviganti cari, eccoci in compagnia per un nuovo appuntamento dedicato alla Bellezza proveniente dal mondo. L’altra volta ci eravamo congedati  con il racconto dell’esperienza del  punting nella meravigliosa Cambridge, quest’oggi ci spostiamo decisamente meno, ma non per questo resterete meno stupiti.

Che sensazione avvertireste, infatti, se vi dicessi che ho conosciuto una ragazza che accudisce animali non proprio domestici in casa sua e da sola se ne prende cura? Mi spiego meglio: Gessica Battaglia, una ragazza come moltissime altre su questo pianeta, coltiva sin dall’infanzia una passione singolare per i cosiddetti animali esotici, non fosse per un dettaglio: la sua dedizione è continua, efficace e piena di premure, così come ha avuto modo di raccontarmi in questa intervista che ho voluto farle per voi. Mi auguro possa illuminare i vostri occhi – e cancellare ancora una volta un po’ di pregiudizi che sovraffollano le nostre menti – come è stato con me. Buona lettura e non dimenticate di farci sapere nei commenti cosa ne pensate.

Ca= Capitano
GB= Gessica Battaglia

Python Brongersmai albino maschio

Python Brongersmai het albino maschio

Ca= Ciao Gessica, grazie di aver accettato la mia intervista. Inizierei con una domanda affatto scontata: da dove caspita nasce l’idea bizzarra di circondarti in casa di tutti questi animali insoliti?
GB= Prego Capitano. Inizio col dire che sono del parere che si nasca con questa passione e che difficilmente si possa crescere con questo desiderio, soprattutto se pensiamo alle storie più comuni che vengono raccontate ai bambini dai genitori che coinvolgono puntualmente mostri, lupi e spesso serpenti assassini che divorano i propri padroni nel sonno. Ecco, io vorrei innanzitutto sfatare questa leggenda metropolitana: in natura nessun ofide si avvicinerebbe mai alla propria preda con l’intento di misurarne la grandezza per preventivare la riuscita o meno del pasto, proprio perché la loro tattica d’attacco è il famigerato effetto a sorpresa, che verrebbe così annientato. Andiamo, è sempre la storia del cugino della sorella dell’amico della cognata… tutta fuffa, soprattutto se pensiamo che un ofide sa se è in grado di mangiare una preda in partenza, non esistono serpenti misuratori che mangiano tra le coperte. Un serpente non ucciderebbe mai la preda se fosse certo di non riuscire a mangiarla: che ve lo immaginate un serpente attaccato alla zampa di un elefante intento a cercare d’ingoiarne l’unghia? Oltretutto bisogna considerare che sono animali che ingoiano la preda per intero, integra e il serpente “misuratore”, solitamente un pitone reale, non raggiunge neanche il metro e settanta e il più grosso che io abbia mai stato visto pesava attorno ai cinque chili  e raggiungeva un metro e cinquanta di lunghezza e giacché si nutrono in natura di circa un terzo del loro peso – anche della metà, in alcuni casi – mi chiedo come diamine riuscirebbe un animale di cinque chili a divorare un uomo. Che poi ti immagini nella realtà un coniglio o un topo che aspettano di farsi prendere le misure come Cenerentola alla sera del ballo? Scapperebbero a gambe levate.
Tornando alla tua domanda: quando ero una bambina ricordo che abitavo in campagna, i miei genitori non sono mai stati proibitivi verso la mia indole “selvaggia”. Io raccoglievo tutte le bestie, le mettevo in una vaschetta di plastica per pesci e li osservavo per qualche ora. Ricordo ancora in maniera viva il mio stupore quando proposi a una rana di cattura dell’insalata e lei non la mangiò! Ci rimasi malissimo e decisi di lasciarla andare. All’epoca non c’era internet, non era certo come adesso e io ero ancora una bambina. Ma un giorno vidi una rana mangiare un grillo e allora compresi: innaffiai il prato fino a creare delle pozze d’acqua e attesi la sera. Come previsto non tardarono ad arrivare rospi e rane e io ne catturai una. Il giorno dopo, al posto dell’insalata, le proposi un grillo proprio come avevo visto accadere in natura. Ecco, quel giorno vidi per la prima volta in vita mia una rana cacciare la sua preda. La gioia era incontenibile. Liberai la rana e mi dedicai a lucertole, salamandre, lumache e a tutto quello che mi era possibile catturare. Per onore di cronaca devo specificare che gli animali venivano liberati ogni volta.
Quando mi trasferii in città la mia passione non si fermò: accudivo draghi barbuti, gechi leopardi… la mia vita è sempre stata affiancata da un animale insolito. In appartamento non potevo tenere cani o gatti, dunque mi dedicavo a questi rettili favolosi.

Ca= Quanti e quali animali ci sono nel tuo – diciamo – zoo domestico?

Python Brongersmai femmina

Python Brongersmai femmina

GB= Attualmente detengo nel mio mini zoo una coppia di guttate, vari esemplari di Python Regius (chiamato volgarmente Pitone reale), una coppia di pitone moluro, 3 coppie di Boa Constrictor Imperator, una coppia di Boa Constrictor Suriname, una coppia di Python Brongersmai, una coppia di Taeniura, una coppia di Morelie. Ti suona arabo, neh? Ho anche un’iguana verde e un drago d’acqua. Di tutti questi i pitoni reali sono i più piccoli. Lascia che ti dia qualche informazione su di loro, credo sia molto importante: assieme alle guttate, loro sono i più mansueti, raggiungono al massimo un metro di lunghezza, le femmine sono sempre più grandi (per sostenere gravidanza e eventuali piccoli in arrivo). I boa raggiungono dimensioni sorprendenti: 2 metri, 2 metri e mezzo. I brongersmai sono anche detti Copertoni, per via della loro stazza. Infatti possono raggiungere il metro e mezzo, e la circonferenza del loro corpo può avere un diametro di 20 centimetri e mezzo. I moluri sono quelli che in Italia sono ancora detenibili e raggiungono le più grosse dimensioni: conosco femmine di 5 metri e di circa 60 chili (e non sono neppure le più grosse presenti in Italia). Le taeniura sono decisamente belle, in quanto a colorazione, ma hanno un pessimo carattere! Sono più snelle e hanno abitudini diurne rispetto agli altri elencati, così come le morelie. Per quanto invece riguarda l’iguana verde da adulta raggiunge i due metri, il drago d’acqua attorno ai settanta-ottanta centimetri. Entrambi sono animali che hanno bisogno di umidità elevata e di vasche di grandi dimensioni, poiché devono immergersi per ammorbidire la pelle ogni volta che la cambiano.

 Boa Constrictor imperator,Super Salmon Jungle, Sub Adulto

Boa Constrictor imperator,Super Salmon Jungle, Sub Adulto

Ca= Quanto tempo hai impiegato per circondarti di queste meravigliose creature?
GB= Come ti dicevo, mi circondano da sempre. Sono entrate nella mia vita da quando ho iniziato a informarmi, a studiare, a ricercare su internet le specie che mi interessavano per poi decidere di acquistarli oppure no.

Python Regius, Pastel

Python Regius, Pastel

Ca= Come li nutri giornalmente? Quanta cura ti richiedono?
GB= Questi animali non vanno alimentati giornalmente. Proprio come in natura, infatti, si nutrono sporadicamente di prede e così deve essere in cattività. Ho i piccoli che mangiano ogni 7-10 giorni, esemplari quasi adulti che si alimentano ogni 2 settimane e da adulti si alimenteranno una volta al mese con prede adeguate e crescenti. Gli ofidi solitamente non defecano a ogni pasto, quindi in media un serpente è da pulire ogni 10-15 giorni. Personalmente li tengo in strutture asettiche dove riesco meglio a gestire la pulizia. Per quanto riguarda l’alimentazione io allevo anche ratti da pasto, in alternativa alcuni esemplari con indole più aggressiva li alimento con cibi che compro congelati (e parlo sempre di roditori) che io scongelo, scaldo e propongo tramite una pinza. Se ne hai uno la cura è davvero semplice. Deve essere però costante.

Ca= Come ti è venuta l’idea di avere così tanti animali in uno spazio tutto sommato piccolo, sicuramente meno grande di uno zoo?
GB= In realtà non mi è propriamente venuta. E’ stata solo la voglia di conoscere i loro comportamenti e di ammirarli da vicino a portarmi a tutto questo.

Morelia, Irian Jaya Jaguar Sibiling

Morelia, Irian Jaya Jaguar Sibiling

Ca= Come convivono, tra loro, gli animali?
GB= Gli animali non convivono, stanno tutti singolarmente. Non sono animali “da branco”, sono solitari e si uniscono esclusivamente per accoppiamenti. Inoltre è anche più sicuro, riesco a monitorarli meglio se sono separati, perché chiaramente si possono ammalare, anche se di rado. Così come è sacrosanto specificare che non possiedono la parte di cervello capace di provare emozioni: non riconoscono il padrone, non hanno bisogno di coccole e tanto meno sono animali che adorano il contatto umano, anzi!

Ca= Vorresti altri animali e se sì quali vorresti?
GB= Vorrei sempre nuovi animali, ma prima preferisco fare riprodurre quelli che ho, farli stare bene e dedicare loro tutte le cure e offrire loro lo spazio di cui hanno bisogno.

Iguana verde

Ca= Come riesci a coniugare gli impegni quotidiani con la premura nei loro confronti?
GB= Io sto a casa, faccio la mamma a tempo pieno, il mio bambino dorme di mattina e impiego circa un’oretta quando faccio le pulizie una volta a settimana e due ore ogni mese quando devo disinfettare terrari e strutture. Coinvolgo anche mio figlio per piccoli interventi di pulizia: mi faccio aiutare per spruzzare il disinfettante nelle vasche oppure tiene i serpenti… che madre snaturata! Lasciare un bambino di due anni ad intrattenere dei serpenti! Ahah! Ovviamente ribadisco: sono del tutto innocui!

Terrario di iguana verde

Terrario di iguana verde

Ca= Come vivono tutto ciò le altre persone che vengono a trovarti?
GB= Gli altri? Ma gli altri chi? Mi interessa poco, onestamente. In tutta sincerità sono in casa mia e questa è la mia passione. Se per qualcuno è un problema può sempre telefonarmi per incontrarci da un’altra parte, se non vuole venire qui a bere il caffè. Rimango dell’idea che sia sbagliato giudicare: io non vado a sbirciare nell’armadio di chi per passione colleziona scarpe commentando che ha dei modelli orrendi. Entro in casa e mi faccio gli affari miei. Semplicemente, chi viene a casa mia li ignora: è una semplice e pacifica convivenza!

Ca= Cosa trovi di bello in loro?
GB= Ognuno di loro, fidati, ha una sua peculiarità ed è davvero difficile elencarle tutte. I colori, il carattere, il modo di attaccare una preda, la tolleranza quando li maneggio per le pulizie… ogni animale ha la sua bellezza.

Drago d'acqua

Drago d’acqua

Ca= Pensi mai che potrebbero aver bisogno di uno spazio diverso rispetto a quello che tu puoi offrire loro?
GB= Io sono molto fiscale. Non tengo animali in spazi ristretti. Sta di fatto che non li costringo in un terrario minuscolo solo per la smania di possederli. Alcuni avrebbero bisogno di stanze intere, quindi neanche li valuto per un acquisto, mentre altri hanno bisogno di spazi ristretti per sentirsi sicuri, proprio come in natura si nascondono in tane buie o sotto le rocce. Ci sono delle misure standard che si devono mantenere per ciascun esemplare (sono protetti da CITES) e se non si rispettano queste misure si incorre nel rischio del rilevamento dell’animale. Certamente queste bestie necessitano di temperature e di umidità diverse, oltre che di spazio, quindi assicurare il loro benessere deve essere la priorità.

Pitone Moluro , Hypo

Pitone Moluro , Hypo

Vi siete mai chiesti cosa si provi a vivere in un ambiente del genere? Grazie alle foto che ho inserito qui, gentilmente concesse dalla stessa Gessica,  potete farvene un’idea.
Noi, naviganti, ci “leggiamo” la prossima settimana con una nuova Visione di Bellezza, perché il nostro motto rimane quello: Visions make Beauty.

Grazie ancora, Gessica.

Alla prossima, il Capitano.

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