Nel meraviglioso mondo di Arrigo Lora Totino

Benvenuti naviganti,

eccomi di nuovo qui per presentarvi la visione di Bellezza che ho scovato navigando nel web e nella vita reale, un barlume di splendore potente come un faro. La missione è sempre quella: rintracciare visioni che possano appassionarvi almeno quanto hanno stregato me. Per questo, come sempre – prima di partire – vi invito a farci sapere se la Bellezza vi ha rapito o se invece non vi ha convinto commentandoli a dovere. E ora.. via!

rev34789(1)-oriNel mare magnum di talenti questa settimana ho scelto di presentarvi un poeta che considero un vero e proprio maestro e che ancora oggi viene ignorato nelle scuole ma osannato da intellettuali e critici. Una figura poco conosciuta, ma che, come scoprirete voi stessi, ha il grande merito di riuscire a catturare l’attenzione e di immaginare con creatività nuove forme espressive.
Il suo nome è Arrigo Lora Totino ed è considerato da molti uno dei massimi esponenti della poesia sonora… avete presente?
La poesia sonora è quella divertente mescolanza di forme d’arte nata dal bisogno profondo dell’ interdisciplinarietà tra i vari linguaggi comunicativi. Una poesia, quindi, che non si compone soltanto di parole, ma anche di suoni, vocalità, interventi teatrali. Un minestrone intraprendente di estro e di inventiva, insomma!
In tutto questo il volto scelto per questa settimana ha meriti speciali che bisogna conferirgli, primo fra tutti quello di sapere coniugare sperimentazione e divertimento, impresa che spesso non viene portata a termine con successo da molti.

Guardatelo voi stessi in questo video: un vecchietto che si aggira tra il pubblico, nell’aula in cui sta illustrando decenni di lavoro, con una disinvoltura che potrebbe sfiorare il ridicolo, ma che si inserisce invece in una passione indubitabile per la ricerca sull’espressione umana in tutta la sua complessità. Eccolo un attimo prima a profetizzare un dialogo surreale tra alieni e quello successivo a vestire i panni di un critico che non sa e non può andare oltre l’usuale blabla delle sue lamentele di mestiere, con un monologo inserito nell’intervallo a dimostrare ai presenti la possibilità di cominciare un discorso partendo da un solo suono, aaah.

Affiancata alla sua capacità di coinvolgere persone di diverse età in riflessioni che ai più suonerebbero pacchiane e inutili, vanta una biografia che è unica sin dagli esordi, segnata dall’urgenza di dare una svolta. Sin dai primi anni ’60, infatti, il poeta ha iniziato a proporre i suoi primi esperimenti poetici, accompagnando la parola a effetti visivi e dando così vita alla cosiddetta poesia concreta. Allo stesso tempo, oltre a fondare una rivista dal nome esilarante – la storica Antipigiù – ha anche sperimentato nel campo della televisione, con il programma radiofonico Il colpo di glottide per la rete televisiva RAI negli anni ’80. Un uomo poliedrico, una personalità camaleontica che sa affascinare e divertire, conquistare, trascinare e attrarre a sé come un imbuto gravitazionale. Troverete in seguito maggiori informazioni riguardo la sua carriera artistica e la sua biografia.

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Una volta che vi siete gustati i contenuti linkati, non dimenticate di farcire il nostro spazio dedicato ai commenti con le vostre impressioni. Siamo curiosi!

E sempre sia… Visions make Beauty!

Il Capitano

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