La Bellezza della sensualità (visita al Museo Erotico di Barcellona)

Naviganti della Bellezza, ben trovati!
Ci eravamo lasciati una settimana fa nella struttura labirintica di Horta, a domandarci quali insegnamenti potessimo trarre da quel tragitto. Quest’oggi, per allontanarci un po’ (ma non troppo) dai quesiti filosofici, ci riportiamo verso una dimensione apparentemente più materiale e immediata: la sensualità. Il Capitano ha fatto un giretto all’interno del Museu de l’Eròtica di Barcellona, e ora stanza dopo stanza porterò tutti voi a compiere lo stesso viaggio. Una promessa, però: ci direte tutto quello che avete percepito nei commenti, ok?

Partiamo da un preambolo doveroso: il museo in questione è stato il primo a dedicare all’argomento dell’erotismo un’attenzione totale, che comprendesse sia l’aspetto didattico (all’interno si trovano didascalie, libretti, filmati video, guide), sia quello giocoso (cartonati per fare fotografie, sculture, giochi interattivi). Sorge sulla Rambla, al numero 96, e ospita talvolta eventi dedicati alle scuole (parliamo di classi della scuola secondaria, che includono nei loro programmi ministeriali un sano e giusto approccio all’educazione affettiva).

All’ingresso troverete un bicchiere di champagne incluso nel biglietto ad attendervi, che potrete anche scegliere di consumare una volta terminato il giro all’interno del museo. A termine della visita, potrete anche recensire positivamente ciò che avete visto e ottenere gratuitamente un souvenir (una lozione massaggiante per il corpo). Ma cosa troverete all’interno? Bene, il nostro viaggio comincia qui.

La prima stanza viene dedicata alle antiche civiltà esistite sul Pianeta, in un excursus sull’Antico Egitto, l’antica Grecia e la civiltà romana (con alcuni reperti appartenuti al Paleolitico superiore). Per contrasto, e per onestà antropologica, vengono mostrati anche resti di raffigurazioni orientali a tema erotico, con l’argomento della sessualità vissuta in maniera completamente diversa. In particolare, nella sfera delle emozioni di coppia, è interessante analizzare il testo dell’ Ananga Ranga dell’autore Kalyana Malla, scritto interno al 1172 DC, che oltre a passare in rassegna le differenze fisiche delle donne appartenenti alle varie culture, ritiene che la chiave del fallimento di molti rapporti di coppia risieda nella mancanza di stimoli nella vita sessuale. Un approccio senz’altro moderno, se si considera l’exploit che pratiche come il bondage hanno avuto di recente (grazie a tristissimi episodi letterari che non nominiamo per rispetto della Letteratura) per ravvivare dinamiche sessuali che vengono spesse ignorate, ma che risultano senz’altro importanti per stabilire un rapporto duraturo basato sulla soddisfazione di entrambi i partner coinvolti nella relazione.

20151208_155313.jpg

Dopo essersi imbattuti in oggetti d’artigianato singolari, riproduzioni di stampe, disegni, nonché fotografie di artisti del XIX e XX secolo, ci si ritrova in uno dei punti più atipici e interessanti del museo: la video collezione privata (resa poi pubblica, evidentemente) del Re Alfonso XIII, commissionata appositamente dal sovrano, le cui riprese sono avvenute nel quartiere del Raval.

Tra gli appuntamenti più interessanti, è senz’altro degno di nota la parte del museo che più mi ha deliziato: quella dei grandi geni della pittura. Grandi classici vengono riprodotti per illustrare le diverse sfaccettature di significato che i termini erotismo e sensualità hanno avuto negli anni. Parliamo di opere di Klimt, Goya, Velàzquez, Rubens

20151208_155227.jpg.

Altre peculiarità che troviamo sono senz’altro la sezione dedicata ai record sessuali o quella del giardino erotico, nel quale vengono proposte immagini della natura che ruotano attorno al tema della sessualità.

Cosa mi è piaciuto di più? Due cosucce, che in realtà sono mondi a parte: in primis, non ho potuto non apprezzare la sorta di cartellone umano invitante rappresentato dalla statua dell’intramontabile Marilyn Monroe (a volte, nelle ore di punta, sono le stesse guide che si affacciano al balcone antistante il meraviglioso mercato della Boqueria vestendo i panni dell’indiscussa Diva americana); in secondo luogo, la mini scultura dedicata a Betty Boop, l’icona d’animazione degli anni ’30 che rivoluzionò il mondo buffonesco dei cartoni con sapiente sensualità e stile… bella ritrovarla in un contesto che celebra la vita nei suoi aspetti più vividi!

Gustatevi la nostra galleria fotografica

Questo slideshow richiede JavaScript.

La nostra visita termina qui, ma non finiscono le nostre escursioni dedicate alla Bellezza. Se rimanete sintonizzati vedrete che continueremo instancabile a ricercarla in ogni dove, perché le Visioni creano Bellezza.

Capitano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...