La grammatica della Felicità di Sandra Meunier

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Ricercatori instancabili della Bellezza in tutti le sue forme… ben trovati, e ancora una volta benvenuti a una nuova escursione sulla bellezza proveniente dal mondo. Quest’oggi ci affidiamo a un meraviglioso contenitore di storie incredibili, il TED, e raccontiamo la storia di un’attivista della gioia, Sandra Meunier, e della sua lista creata per esercitare giornalmente la felicità.

Partiamo da un semplice dato statistico: la Francia, paese d’origine di Sandra, è stata eletta campione mondiale del pessimismo. Sì, proprio così: quel paese che spesso abbiamo immaginato come romantico, elegante e gioioso in realtà si è rivelato lontano da questo immaginario e ben avvolto da un generale senso di sconforto. Una situazione che, qualora analizzata, non sarebbe troppo diversa da quella italiana, non trovate?

Bene, il lavoro di Sandra ci permette sin da subito di comprenderne a pieno il messaggio, poiché il suo aiuto terapeutico offerto alle persone gravemente malate le dona quotidianamente la possibilità di mettere in pratica il suo messaggio di felicità e la sua filosofia di vita. Il suo approccio di aiuto attraversa doverosamente una scelta straordinaria: l’interpretazione di un personaggio di fantasia, Neztoille (in francese gioco di parole tra la parola stella e naso), che soffia la gioia in faccia agli ammalati e trascorre moltissimo tempo in loro compagnia, per lunghi periodi, spesso fino alla loro morte. Tuttavia, se voi le chiedeste cosa faccia lei di preciso, sorridendo vi direbbe che a fare tutto sono i suoi pazienti, e non lei! Un esempio straordinario di umiltà? Di più: un esempio di Visione, di modo, di strategia d’amore.

Nel suo discorso al Ted Sandra Meunier lamenta una situazione detestabile: ci sono poche occasioni, in vita, in cui la società ci lascia esprimere liberamente la gioia, e spesso questa ragione basta a raffrenare il nostro istinto primordiale di viverla a pieno e di condividerla con gli altri. Tuttavia il lavoro che svolge le ha permesso di arrivare a una conclusione: che noi siamo più grandi del nostro corpo, così come lo spirito è più indomabile di quanto ci accade fisicamente. E come si fa a dare sollievo a un malato terminale che non vede più la speranza negli occhi dei suoi cari? C’è un piccolo trucchetto, ci fa notare: l’evocazione della felicità. Quella che la nostra fonte di Bellezza di oggi chiama tremenda capacità di cogliere la Bellezza del nostro vivere è quanto si sposa di più con la filosofia di questo blog, del podcast realizzato da Barbara Favaro e in più larga scala con tutti coloro che si impegnano per riportare la dimensione del positivo, del bello e del giusto all’interno di una società ugualmente sul lettino di morte in termini di crisi valoriale e instabilità sociali. Ciò che si può fare, ci viene suggerito, è non perdere la bussola e per farlo Sandra ci affida una grammatica particolare, una serie di regole da seguire sempre per non smarrirsi nelle liane della tristezza confermando il Guinnes.

Ecco le semplici regole che possiamo seguire:

1) La felicità è ora: la progettualità è ossigeno, senza ombra di dubbio, ma non bisogna mai dimenticarsi che vivere il presente è il regalo più generoso che si possa fare a noi stessi, abbracciando ogni esperienza che viviamo con intensità e significato.

2) Diamo significato a ciò che stiamo vivendo: viviamo a pieno l’esperienza che ci viene regalata, che capita in vita. Può insegnarci molto, moltissimo!

3) Teniamo sempre in testa un sogno e diamoci da fare per realizzarlo: i sogni indirizzano la vita verso strade che rinvigoriscono puntualmente la nostra felicità. Sapere di camminare nella giusta direzione è una benedizione per lo spirito, no?

4) Realizziamo un semplice pensiero di gratitudine, ogni giorno: vivere di per sé è un’avventura straordinaria

5) Sorridiamo sempre: ci accorgeremo che la vita è più semplice e facile, se impariamo a tenerci dentro un sorriso (a proposito: li avete letti gli Innersmile di Barbara? :D)

6) Impariamo ad essere soddisfatti di quello che abbiamo: la bramosia di avere sempre di più annichilisce ogni sforzo quotidiano che facciamo per mantenere ciò che già abbiamo guadagnato dalla vita. Equilibrio e giusta percezione possono essere validissimi alleati.

7) Mettiamo amore in tutto ciò che facciamo: non importa quale sia il nostro lavoro, o la nostra occupazione momentanea, possiamo scegliere di farlo con passione e trasmetterlo a tutti coloro che ci stanno intorno.

Se è vero che la vita non sempre si può cambiare, dichiara alla fine del suo discorso Sandra Meunier, è vero che possiamo cambiare la prospettiva con la quale la guardiamo: un occhio sano e propositivo cambierà senz’altro la nostra maniera di agire, nel quotidiano e nel mondo.

E voi, cosa ne pensate? Vi va di essere felici assieme a noi? Scriveteci nei nostri commenti pensieri e sogni che nutrite, noi saremo ben felici di leggerli e commentarli assieme. Un abbraccio da Capitano, con la promessa che ci leggeremo presto.

Ricordate: Le Visioni creano Bellezza.

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